10
Fotografare le Dolomiti è sempre stato un mio sogno che finalmente ho realizzato. Volevo condividere con te le esperienze che ho vissuto sulle dolomiti e i luoghi che ho visitato più belli da fotografare!
Read More»19
Domenica 15 Luglio son partito da Milano Bovisa con il treno passante per andare a fare un viaggio Fotografico a Como e Brunate.
Partito da Milano alle 9:00 con il treno diretto a Como Nord con un biglietto da 4,50 € e attrezzatura in borsa :
- Canon 5D Mark III
- Canon EF 100 Macro
- Canon EF 24-105 F/4 L IS
- Canon EF 17-40 F/4L
- iPad 3
Tornato a riva mi dirigo verso la funicolare che porta a Brunate. Altri 5,10€ e passa la paura. La vista che c’è da qui sopra è mozzafiato. Il lago di Como ai piedi, dall’altra parte tutta la vallata Lombarda dove si scorgono in lontananza i grattacieli di Milano.
Questa è la vista panoramica che offre Brunate. Ho proseguito poi prendendo una navetta che dalla piazza retrostante l’uscita della Funicolare di Brunate verso il Faro e ancora più su proseguendo per via delle Baite fino all’ultima fermata. Ho mangiato ad un ristorante con vista panoramica sul lago chiamato “Il Bettolino” che offriva un menù con piatti molto curati. Il proprietario del ristorante è stato molto accogliente e mi ha spiegato tutti i punti più interessanti nei dintorni. Questa era la vista dal ristorante
Successivamente ho camminato un po’ per la via delle baite in mezzo al sottobosco, una bellissima camminata per le baite tra la natura.
Dopo aver camminato per chilometri decido di scendere a piedi al Faro di Brunate, costo di ingresso 1€ per 180 scalini! Sforzo ripagato dalla strabiliante vista a 360° di Como e dintorni. Ci son rimasto molto lassù ad osservare ogni piccolo dettaglio, dalle Alpi in lontananza ai paesini sottostanti.
Dal faro mi sono diretto di nuovo al centro del paesino di Brunate dove ho scattato un paio di foto al duomo e un altra baita molto particolare
Decido di tornare a Como, prendo la funicolare e in pochi minuti sono di nuovo nella “grande” città. Passeggiando per il centro mi soffermo a fotografare il duomo e il teatro retrostante piazza duomo.
Riprendo il treno da Como Nord per tornare a Milano, così si conclude questa splendida giornata all’insegna della libertà, dell’avventura e della passione per la fotografia. Tutto per soli 15€ di trasporti
[wp_geo_map]
Attrezzatura:
30
Se volete realizzare degli star trails degni di nota come quello in apertura dell’articolo questo è il posto giusto per imparare questa tecnica fotografica.
Read More»30
Ieri sera come tutti gli anni in occasione della giornata di San Pietro e Paolo c’è stata la spettacolare esibizione della girandola di castel sant’angelo, per chi non lo sapesse sono una serie di fuochi d’artificio nel cuore di Roma con al termine la girandola di castel sant’angelo.
Read More»18
Quante volte ad uno spettacolo a teatro avresti voluto fotografare l’artista, ma il flash e la lontananza non ti hanno aiutato rovinandoti la foto? In questo articolo vedremo insieme dei consigli per riuscire a fare quella foto che volevi!
Innanzi tutto premetto che per avere risultati decenti dovreste avere una buona reflex e un buon obiettivo, nelle foto che vedrai ho usato una macchina professionale, una Canon EOS 5D3 e degli obiettivi professionali, ma con qualche consiglio potrai fotografare in teatro molto più facilmente.

Se hai un posto lontano dal palco ti conviene portare uno teleobiettivo come il 70-200 o il 100-400 per avvicinare molto i soggetti da fotografare! Se non li avete e potete spostarvi, avvicinatevi!
Durante lo spettacolo vedevo spesso persone che con la reflex, puntavano e scattavano senza neanche inquadrare e per di più in modalità automatica. Il risultato? Teste delle persone davanti a lui illuminate dal flash e palco scurissimo. Una foto da buttare! In queste situazioni è meglio non usare il flash, per due motivi, uno per non disturbare i soggetti e due per realizzare foto con un illuminazione più naturale!
Come fare? Sposta la rotellina della funzione dall’automatico ad AV (Priorità diaframmi) questo vi consentirà di utilizzare il vostro obiettivo alla massima apertura e quindi non preoccuparvi di tutto il resto. La stessa cosa dell’automatico, con l’unica differenza che la macchina non utilizzerà automaticamente il flash! Se manca luminosità, la reflex scatterà in tempi molto lunghi, questo non va bene se la scena è movimentata, quindi alza il valore degli ISO fino ad arrivare ad un tempo di scatto superiore ad 1/40 s.
Avvicinati il più possibile e riprendi da vicino l’impegno che il soggetto o i soggetti impiegano per portare a termine l’opera senza disturbare né farti vedere! Se vuoi fare qualche foto più creativa, cerca di includere nella scena gli altri elementi portanti dello spettacolo, cerca di evidenziare cosa sta succedendo, cogli l’attimo quando gli artisti fanno qualcosa che ti piace!
Cerca di essere selettivo, sposta il punto di fuoco sul soggetto che ti interessa, tutto il resto ne farà da contorno, quindi stai attento alla composizione finale. Dato che l’occhio dell’osservatore spesso cerca un equilibrio, cerca di equilibrare la foto suddividendola mentalmente in due parti uguali sul piano verticale e componi la foto aggiungendo o togliendo dall’inquadratura persone o cose finche entrambi gli spazi non conterranno la stessa quantità di oggetti interessanti.
Ricordati la regola dei terzi, suddividi in 3 parti uguali, verticalmente e orizzontalmente, e metti sui punti di intersezione i soggetti a cui vuoi dare risalto, in questo caso nella foto seguente, gli occhi della bambina sono sul primo terzo verticale e orizzontale. Lo sguardo della bambina fa spostare l’occhio dell’osservatore sulla parte destra della foto che ritrova altri due soggetti portanti della composizione.
Se capita che un artista ti guardi come nel caso di questa bambina, cogli l’attimo e non pensarci due volte!
A volte includete il pubblico o le persone che partecipano attivamente allo spettacolo come nel caso della maestra in fondo a sinistra in questa foto, aggiungerà interesse e mostrerà altri punti di vista.
Ricapitolando: Non usate il flash, Avvicinatevi il più possibile, portatevi un teleobiettivo, non scattate senza comporre l’immagine, state attenti alle emozioni degli artisti.
Materiale utilizzato per la realizzazione del servizio:
- Canon EOS 5D Mark III
- Canon EF 70-200 F2.8 L IS
L’evento è stato organizzato da Mus-e all’auditorium di Roma Parco della musica.
Read More»16
Appena li ho visti mi sono innamorato, sto parlando delle foto con piccoli mondi generati dall’unione di molteplici foto panoramiche come quella in apertura. Quello di cui hai bisogno sarà una reflex, un obiettivo grandangolare e un software!
Tutto inizia cercando una buona location per un risultato eccellente! Cerca di posizionarti in base a quello che hai nei dintorni, verifica che tutto entri nell’obiettivo in altezza. Fai un primo giro intorno a te a 360 gradi inquadrando il panorama con l’orizzonte al centro dell’inquadratura. Metti in AV (Priorità di apertura) e cerca l’esposizione giusta, scatta in jpg perché dovrai fare più di 30 foto!
Inizia a scattare delle foto in verticale girando su te stesso di 360° cercando di spostare l’orizzonte il meno possibile. Quando hai finito, torna indietro di 360° puntando verso il basso. Io eseguo di solito 15 scatti per ogni giro che faccio, di modo da evitare distorsioni derivanti dall’apertura grandangolare!
Usa un cavalletto dove possibile, ti aiuterà ad essere più stabile, preciso e meno stanco. Senza considerare che se devi interrompere il giro, per il passaggio di un oggetto non identificato
, non dovrai preoccuparti di recuperare l’inquadratura dove ti eri fermato.
Il passo successivo sarà quello di unire le foto panoramiche e di impostare la proiezione come “little planet”!!!
Il programma che crea i panorami si chiama PTGui Pro ed è disponibile sia per Mac che per PC. Potete scaricarlo da Qui.
- Iniziate selezionando le foto cliccando su Load images.

- Dopo aver selezionato le foto, clicca su Align images.
- A questo punto verrà fuori una schermata che vi mostrerà il panorama, andate sul menù “Panorama Editor” -> “Projection” e selezionate Little Planet
- In pochi secondi vedrete il vostro mondino pronto! Non vi resterà che salvare il tutto chiudendo questa finestra e cliccando su Create Panorama
08
A volte portare a casa un ritratto che piaccia è veramente difficile, perché TU fotografo, devi riuscire a conciliare tante cose insieme. Cercherò di spiegarti in poche righe gli accorgimenti che ho usato nel fare l’ultima serie di foto che mi ha richiesto questa ragazza.
Avevo già in mente da molto tempo di vestire una ragazza di rosso per portarla nel centro di Roma e fare qualche foto. Così ho detto alla ragazza (Valentina) di vestirsi con un vestito Rosso. La location utilizzata l’ho scelta in base a vari fattori: tranquillità, luce e ambiente.
La tranquillità che offre l’isola Tiberina e la luce che riflette sul marmo bianco mi hanno portato a sceglierla come prima location e in più offre anche ottimi scorci.
Consiglio N° 1: Cercate di entrare subito in sintonia con la modella, ricordatevi che sarete voi a condizionare le espressioni della modella. Fatela sentire a proprio agio, spiegategli cosa volete fare e se una foto non è venuta bene, non glielo dite.

Canon EOS 5D Mark III + Canon EF 70-200mm f/2.8L IS
ISO 500 f/2.8 1/2500 95mm
- Questa prima foto è venuta fuori dopo che la ragazza si stava pulendo il vestito, abbiamo (perché eravamo più di un fotografo) visto subito la posa carina e l’abbiamo fatta ri- posare nello stesso modo. Abbiamo sfruttato quel filo di luce per creare dei giochi di luci-ombre sul vestito.

Canon EOS 5D Mark III + Canon EF 70-200mm f/2.8L IS
ISO 500 f/2.8 1/2500 135mm
- Abbiamo successivamente cambiato luogo facendo spostare Valentina sul bordo dell’isola, soffriva di vertigini (anche io), quindi l’abbiamo accompagnata e fatta posare con calma. Ho posizionato in modo carino anche le scarpe coi tacchi. Abbiamo atteso che quel raggio di sole le illuminasse bene il viso e poi a turno abbiamo scattato. Il forte contrasto che c’è tra il vestito rosso e lo sfondo verde ha fatto si che la modella sia in risalto rispetto a tutto il resto. Ho usato il massimo dell’apertura dell’obiettivo per distaccare il soggetto dallo sfondo.
Consiglio N°2: Fatele vedere che le foto fatte vi piacciono, si sentirà apprezzata e vi regalerà espressioni più rilassate e naturali.
Canon EOS 5D Mark III + Canon EF 70-200mm f/2.8L IS
ISO 500 f/2.8 1/4000 90mm
- Data la riuscita della prima foto, abbiamo deciso di replicare con lo stesso set con una posa differente, in questo caso la modella aveva una posizione più naturale e morbida rispetto alla precedente.
Consiglio N°3: Ad ogni set, fatele vedere le foto che più vi piacciono, se qualcosa non le piace cercate di capire cosa e ripetete gli scatti con le nuove accortezze.
Canon EOS 5D Mark III + Canon EF 100mm f/2.8L Macro IS
ISO 200 f/2.8 1/800 100mm
- Verso le 19:30 quando il sole ha iniziato a calare, abbiamo sfruttato un altra location che ci permetteva di scattare in controluce. Ho deciso di non far entrare troppa luce dentro l’obiettivo per avere tutti i dettagli del viso. L’effetto dorato dei capelli accentua il controluce e lo rende più interessante.
Consiglio N°4: Se non trovate la luce giusta, l’inquadratura giusta, non lamentatevi con lei. Lei deve pensare solo a posare! Se qualcosa non va bene, aggiustatela senza dare troppo nell’occhio!
Canon EOS 5D Mark III + Canon EF 100mm f/2.8L Macro IS
ISO 200 f/2.8 1/320 100mm
- In questo caso ho volutamente fatto entrare della luce nell’obiettivo per ottenere questo effetto velato, ho stretto molto l’inquadratura sulla ragazza per eliminare qualsiasi elemento di disturbo.
Consiglio N°5: Chiedete alla ragazza quali sono le cose che le piacciono di più del suo corpo e se possibile mettetele in risalto! Ad esempio se ha dei begli occhi, fatele un primo piano spinto per risaltarli!
Canon EOS 5D Mark III + Canon EF 100mm f/2.8L Macro IS
ISO 200 f/2.8 1/3200 100mm
- In quest’ultima foto, abbiamo fatto sdraiare la ragazza per terra, rivolta con il viso verso il sole. Abbiamo aspettato quel filo di vento che ha smosso i capelli così da dare dinamicità al ritratto. Lo sguardo intenso e allo stesso modo delicato cattura l’occhio dell’osservatore!
Attrezzatura usata per il book:
- Canon EOS 5D Mark III
- Canon EF 100mm f/2.8L Macro IS
- Canon EF 70-200mm f/2.8L IS
Cosa mi sarebbe potuto servire:
- Un pannello riflettore per i controluce
- Due flash e rispettivi trigger
08
Queste foto particolari di gocce d’acqua che cadono sono molto interessanti e neanche troppo difficili da realizzare.
Vediamo come ho fatto!
- Prendete una bacinella o un recipiente bello largo dove metterete l’acqua necessaria per far rimbalzare la goccia.
- Prendete uno spago o un filo e una bustina di plastica. Posizionatela in modo che sia ad un metro circa di altezza dalla bacinella.
- Mettete la reflex su un cavalletto e spostate la messa a fuco su MF.
- Ora prendete un ago e fate un foro piccolo alla bustina che inizierà a gocciolare regolarmente.
- Con una penna mettete a fuoco nel punto in cui cade la goccia. Spostate la penna nel punto esatto dove cade la goccia ed usatela come riferimento per la messa a fuoco manuale.
- Se avete la possibilità posizionate uno o due flash ai lati della bacinella, altrimenti usate quello sulla slitta.
- A questo punto non vi rimane che scattare! Sincronizzatevi con la caduta della goccia e scattate! Rimarrete a bocca aperta!
Potete posizionare dei fogli di differente colore dall’altra parte della reflex in modo da dare dei colori differenti nel riflesso dell’acqua. Cambiando colore dei fogli darete all’immagine delle colorazioni molto differenti.
Se invece volete dare un colore più netto alla goccia, rompete una penna blu o rossa e versatene l’inchiostro dentro la vostra bustina piena d’acqua!
Nell’immagini seguenti potete vedere come ho scattato in questa sessione e quali sono i risultati!
Questa prima serie è stata realizzata con il colore arancio della bacinella e nessun foglio sullo sfondo. Due flash laterali. Inchiostro Rosso nell’acqua della bustina!
Per questa seconda serie di scatti ho utilizzato un singolo flash che rifletteva la luce sul foglio di carta bianco messo di fronte alla reflex. Nella bustina ho utilizzato dell’inchiostro blu.
Infine ho cambiato l’inchiostro con un Magenta.
I risultati sono molto soddisfacenti! Ma si può fare molto e molto altro ancora! Basta dare libero sfogo alla creatività!
Per realizzare questa serie di foto ho utilizzato:
- Canon 5D Mark III
- 2 x Canon SpeedLite EX 430 II
- Phottix Strato II
02
Nella nuova fotocamera della Canon, la 5D Mark III è possibile trovare una funzione interessante, che in pochi secondi crea un immagine HDR partendo da 3 foto. Di seguito la recensione di questa interessante funzione.
Read More»17
Con l’intenzione di realizzare un Time lapse su Roma, girato in diversi posti e diverse giornate ho iniziato con un tramonto sul luogo che io amo di più. Mi sono attrezzato con un cavo audio con jack da 3.5mm e dall’altra estremità due led ad infrarossi opportunamente saldati insieme. Ho realizzato una App per iPhone attualmente solo per me, ma presto in AppStore che mi permette di scattare una foto ogni tot secondi. Pronto a partire ho preso il cavalletto e poco altro.
Per chi non lo sapesse i Time Lapse sono dei magnifici filmati creati partendo da fotografie scattate in sequenza sullo stesso posto ogni tot secondi o minuti. Successivamente basterà unire in un filmato le foto realizzate ed il gioco è fatto.
Presto vedrete la versione finale del filmato, nel frattempo vi aggiornerò con questo articolo le varie tappe seguite.
1° Giornata:

La mia prima scelta è stata inevitabilmente questo angolo di Roma che amo per i giochi di forme e riflessi che offre. Lungotevere sotto a castel Sant’Angelo.
Ho impostato la Canon 5D Mark III in Manual Focus, Priorità di diaframmi e sovraesposto di 2/3 di stop. Scattavo in JPEG in bassa risoluzione (2880 × 1920 5MP) perché dato che la risoluzione finale del video è verticalmente di 1080p la risoluzione verticale della foto andava più che bene (Si risparmia tanta memoria e in tempi di rendering finale).
Ho impostato sulla mia App uno scatto ogni 30 secondi e mi sono messo ad aspettare, guardando incantato il paesaggio. Ho scattato 170 foto, per un totale di 1 ora e 20 minuti circa, che montate a 24fps hanno generato un filmato di 7 secondi. Siamo molto ma molto lontani dal traguardo prefissato (5 minuti totali).
La prossima scena sarà sicuramente il colosseo, questa volta all’alba. Seguitemi per rimanere aggiornati!
2° Giornata:
Ho scelto il colosseo come seconda location, il problema è stato l’orario. Volevo un effetto che partiva dal blu scuro del cielo con le luci calde dell’illuminazione ma sono arrivato tardi (5:45). La prossima volta dovrò arrivare per le 5:30 minimo. Questa volta ho impostato su Manual Focus, esposizione in priorità di diaframmi a f10 e ISO 50. Scatto ogni 10 secondi per un totale di 900 Scatti.
All’apertura del colosseo volevo fare un paio di ore di scatti dentro, ma il carabiniere fuori mi ha detto che “è vietato entrare a fotografare il colosseo con un treppiedi perché l’immagine diventerebbe professionale e quindi dovrei pagare i diritti di immagine del colosseo”. I miei più sinceri complimenti a chi pensa che io senza treppiedi in pieno giorno non riesca a scattare un immagine professionale.
3* Giornata
Con vento forte e nuvoloni ho pensato che l’effetto finale sarebbe stato incredibilmente bello. Così è stato. Non contento delle riprese al Colosseo ci sono tornato per avere qualche immagine più particolare, ho notato con estremo piacere che le nuvole viaggiavano velocemente. Yessss. Questo dà un effetto del tempo che scorre, cosa che non avevo ottenuto nella giornata precedente al Colosseo.
Questa volta ho impostato la Canon 5D Mark III su Manual Focus a F/10, il Canon 17-40 F4 a 17 mm e modalità settata su priorità diaframmi.
Sulla mia App ho impostato uno scatto ogni 2 secondi, dato che le nuvole correvano troppo velocemente e che le persone sotto si muovevano di fretta, di modo da rendere più fluido il risultato finale.
Impostando l’intervallo ogni 2 secondi ho abbassato notevolmente i tempi di attesa, considerando che avrei scattato 30 foto per minuto e che per realizzare un secondo di filmato servono 25 foto, ogni minuto mi costruivo un secondo di video. Avevo deciso di realizzare 40 secondi di filmato perciò mi sono serviti circa 40 minuti di scatti.
Finito al Colosseo mi sono spostato a Piazza Venezia dove ho scattato allo stesso modo per altri 40 secondi di filmato, con due angolazioni differenti.
Dopo piazza Venezia, tornando a casa ho deciso di fermarmi sul ponte Vittorio Emanuele dato che le nuvole continuavano a corrergli dietro.
I risultati sono strabilianti e non vedo l’ora di poterlo finire per mostrarvelo.
Aggiornamento App:
Prende vita e forma per il pubblico l’app per iPhone che ho utilizzato fin’ora per creare questo time lapse. Sono ancora indeciso sul nome dato le svariate App chiamate Time Lapse sull’AppStore. L’applicazione sta prendendo vita anche in base alle esigenze che ho avuto direttamente sul campo e spero che sarà utile anche a qualcun’altro. L’app sarà completamente gratuita!


















































