Fotografie delle Dolomiti: diario di viaggio

Fotografie delle Dolomiti: diario di viaggio

Fotografare le Dolomiti è sempre stato un mio sogno che finalmente ho realizzato. Volevo condividere con te le esperienze che ho vissuto sulle dolomiti e i luoghi che ho visitato più belli da fotografare!

Siamo partiti in 5 con macchina e bagagli al seguito, avevamo una casetta in campeggio. Ricordati di portare dei pilegiubbetto e maglie a maniche lunghe, d’estate fa freddo a 3000mt anche di giorno! Avevamo dei luoghi che dovevamo assolutamente visitare, alcuni dei quali: Lago di carezza, lago di misurina e le tre cime del lavaredo.

Durante il primo giorno siamo andati a visitare la Marmolada, che si raggiunge facilmente con la macchina fino all’impianto di risalita (è un cestello per due persone dove dovrai stare in piedi). Per arrivare seguite le indicazioni per il rifugio Cima Undici (+46° 27′ 32.08″, +11° 51′ 49.86″) sopra al Lago Fedaia. 

Se volete potete raggiungere il ghiacciaio a piedi con una passeggiata di 40 minuti, io ho preso il cestello andata/ritorno per 9€, la borsa fotografica pesa nel caso in cui abbiate più di un obiettivo ;)

Raggiunta la cima in poco meno di 10 minuti abbiamo fatto pochi metri in salita e abbiamo raggiunto un piccolo laghetto che ci ha consentito di fare i primi scatti con la Marmolada specchiata. Il risultato è il seguente :) Autoscatto telecomandato, Priorità di diaframmi a f/9 e 400 ISO.

Dolomiti_Estate 3

Scendendo per 100mt a piedi verso valle, abbiamo trovato un altro interessante laghetto, che aveva delle curiose pietre rosse che erano sul fondale. Il risultato è quello che vedete di seguito, bello vero?  (Priorità di diaframmi a f/10 ISO 800)

Dolomiti_Estate 15

Dopo queste fantastiche foto siamo andati a mangiare al rifugio che è all’arrivo in cima dell’impianto di risalita, non ricordo il nome, ma si mangiava benissimo! Vi consiglio la zuppa di gulasch o la polenta con il cervo.

Nel pomeriggio abbiamo deciso invece di visitare il lago di carezza, a circa 40 minuti dalla Marmolada. Si raggiunge con una strada non troppo difficile, impostate le seguenti coordinate per raggiungere il parcheggio (+46° 24′ 37.82″, +11° 34′ 32.97″). Noi l’abbiamo visitato un ora prima del tramonto cioè verso le 19 e lo spettacolo di fronte ai tuoi occhi sarà incredibilmente bello. Rimarrai affascinato dalle varietà e sfumature di colore che questo lago riesce a creare. Mentre vedrai la luce che piano piano diventa sempre più fioca sulle cime del Latemar inizia a scattare, ad un certo punto tutte le cime saranno oscurate, ma aspetta altri 10-15 minuti e magicamente tutte le cime saranno di nuovo illuminate da una luce ancora più rossa. Scatta più che puoi dato che avrai pochi secondi di luce!

Dolomiti_Estate 13

 

Il giorno successivo siamo andati al Passo Sella percorrendo la statale 48 da Canazei, a metà strada fermati a queste coordinate (+46° 29′ 25.79″, +11° 46′ 54.91″) dove potrai ammirare delle cime specchiate in un laghetto.

 Dolomiti_Estate 2

Proseguendo per altri 10 minuti di tornanti raggiungi questa posizione (+46° 30′ 29.20″, +11° 46′ 2.25″) per giungere al Passo Sella. Parcheggia dove riesci e sali su una delle cime a piedi, c’è l’imbarazzo della scelta… Da qui potrai facilmente fotografare il Sassolungo in tutta la sua maestosità da una prospettiva frontale. Ho incluso dei fiori nel primo terzo più in basso per riempire la composizione :)

Dolomiti_Estate 21

 

Per pranzo siamo andati a mangiare in un posto vicino alle cascate del pisciadù. Raggiungete queste coordinate (+46° 32′ 55.84″, +11° 50′ 14.09″) e vi troverete nel parcheggio del ristorante di cui non ricordo il nome. Cucina tipica, cordiali e velocissimi! Dopo un bel pranzo, ci siamo incamminati nel sentiero di fronte all’albergo che porta alle cascate del pisciadù. La passeggiata è comodissima e le cascate si raggiungono in 15 minuti. Durante il percorso sarà impossibile non fotografare i paesaggi caratteristici con le casette immerse nel verde.

 

Dolomiti_Estate 16

 

 

Il giorno dopo ci siamo mossi per andare al Lagusel, parcheggia al parcheggio al costo di 3€ alle seguenti coordinate (+46° 25′ 25.63″, +11° 44′ 47.18″) e di fronte avrai una stradina che porta al Lagusel. La passeggiata è ripidissima per l’80% del percorso e ci si impiega circa un ora. Portati i bastoncini o racchette da montagna per aiutarti nella discesa. Se fai attenzione alle piante che circondano la stradina potrai trovare delle piante di fragole selvatiche buonissime!

 

 

L’ultimo giorno decidiamo di andare a fotografare le tre cime del Lavaredo. Ci attrezziamo per pernottare in uno dei rifugi ai piedi delle tre cime. Abbiamo scelto il Rifugio Lavaredo, un po’ per frettolosità un po’ per il nome. Per arrivare alle tre cime da Canazei ci vogliono 2,5 h di macchina, che diventano 3 per le soste che farete durante lo splendido percorso. Uno dei quali è sicuramente Passo Giau  (+46° 28′ 57.20″, +12° 3′ 13.19″) che potete ammirare nelle seguenti foto. Una scattata all’andata alle 17:30 e una al ritorno alle 23.

 

Dolomiti_Estate 11

 

Raggiungi il parcheggio del rifugio Auronzo alle coordinate (+46° 36′ 44.48″, +12° 17′ 46.05″) dovrai pagare un pedaggio di ben 22€ per percorrere la strada che porta in cima. A questo punto potrai percorrere il sentiero 101 che in 20 minuti porta al rifugio lavaredo. Se volessi fotografare le cime al tramonto ricorda che per raggiungere il punto più bello dovrai camminare per circa 1 ora e mezza. Ti consiglio vivamente di raggiungere il rifugio Locatelli e non il Lavaredo in quanto quest’ultimo è dal versante opposto al più fotografato. Noi purtroppo non siamo riusciti a portare a casa nemmeno uno scatto in quanto era tutto coperto di nebbia. Ma ci hanno consigliato di tornare o a luglio o a settembre. È inutile cercare di fare l’alba alle tre cime in quanto sono posizionate a nord e coperte da altre cime. Quindi la luce calda del mattino non colpirà mai le tre cime nel lato più bello.

 

 

Una vacanza indimenticabile che sicuramente consiglio ad ogni buon fotografo di fare…

Per tutto il viaggio ho usato la seguente attrezzatura:

La nuova borsa che ho recentemente recensito a questo link ha fatto la differenza per le sue caratteristiche che aiutano molto le scarpinate in montagna. Per cui ve la consiglio caldamente.

 

Lascia un Commento